alcuni commenti dei concerti e spettacoli e dei dischi

 

Da "Citta' oggi" Il quotidiano del Magentino, Castanese, Alto Milanese e Sempione

28 Novembre 2008 - I “Viandanti” di Emanuele Scataglini portano a Parabiago i “suoni di mare”

Parabiago Uno spettacolo di grande suggestione è in programma sabato sera (29 novembre, ore 21.00) presso la Biblioteca Civica, i cui confini saranno virtualmente sfondati per dar vita a un viaggio, nell'arte e nello spazio al contempo: è questo il proposito di “Voci di terra, suoni di mare”, proposta multimediale a cura dell'Associazione Culturale Equinozio e del gruppo “Emanuele Scataglini ed i Viandanti”.

Laureato in Filosofia Estetica, Scataglini non a caso ama la contaminazione, intesa tanto come migrazione di popoli da una terra all'altra (con l'annessa mescolanza di sapori, colori e odori) quanto come esplorazione di ogni forma espressiva, dalla letteratura alla musica. Con i suoi “Viandanti”, Scataglini mette quindi in scena una narrazione composita, in cui ai suoi brani originali si intrecciano le canzoni di cantautori celebri (da De Andrè a Bregovich) e liriche ispirate a Montale, Garcia Lorca e Hikmet.
L'effetto, lasciamo che sia lo stesso artista a descriverlo: “E' un insieme di fotogrammi che racconta storie di uomini e donne in diverse situazioni di vita, nel presente e nel passato: giostrai, amori nati in biblioteca, marinai, viaggiatori. Acquerelli in cui musica e parole contribuiscono a definire i personaggi e il paesaggio.” La voce e l'armonica espressiva di Emanuele assicurano intense emozioni, rinforzate dall'apporto di Barbara Rosenberg (percussioni, tastiera, voce recitante), Livio Boccioni (chitarra acustica), Andrea Luzzi (visual art).

di Caterina Porcellini

Dal portale Itunes: per il disco Naibi
Un percorso di musica e suggestioni, uno sguardo sul mondo Un viuaggio di storie tra presente e passato. Il sarto e L'ultima neve i capolavori dell'album

Compliment per questo album. Da subito le canzoni sono molto piacevoli e coinvolgenti. Poi scopri i testi che ti arrivano piano piano. E sono vere poesie

N A I B I

Nino di Paolo, Scrittore

Davanti agli occhi scorrono immagini legate alle pianure o alle basse colline dell'Europa Centrale e dell'Europa dell'Est.
I deportati e gli zingari, i vecchi e i giostrai, il vento e la neve come protagonisti, i valzer, i valzer lenti e le melodie delle terre tra il Danubio e il Don come base musicale.
Questi i personaggi ed i suoni delle canzoni che Emanuele Scataglini propone in “ Naibi” .
Le sonorità ed i contenuti sfidano le mode musicali, più attente ai ritmi anglosassoni o latini.
Anche il modo di cantare, quello dello “chansonnier” , stacca dagli stereotipi interpretativi dell'oggi e richiama le composizioni di quella ricca stagione delle narrazioni dei poeti-musicisti della Senna.
Un “disco” da ascoltare e, per meglio apprezzarlo, da riascoltare con la mente aperta alla comprensione della condizione umana. Naibi di Emanuele Scataglini

Nino Di Paolo 26.11.2008

Caro emanuele, verrò certamente al prossimo concerto. Ho ascpltato più di una volta Il Sarto e vorrei sapere se si tratta di una storia autobiografica, nel senso che ti è stata raccontata da qualcuno. Dei resto è risaputo che Rosenberg è un nome di origine semitica . Ascolto spesso il CD. Poi vi ho guardati su internet . Complimenti anche al resto del gruppo. Anch'io mi voglio presentare. Sono marisa ( diciamo) ho 20 anni e frequento giurusprudenza all'Università Statale di Milano..
Mi piace scrivere, leggere, ascoltare musica e qualche volta ci dò un po' dentro con la birra, ma non tanto , solo quando sono quasi felice. Ciao,

Marisa.

Da Itunes sulla pagina di Emanuele Scataglini alcune recensioni.

Un disco interessante questo Naibi di Emanuele Scataglini, mi è arrivata la newsletter e sono andato a scaricarlo.
Belle sonorità, un po' dell'Est Europa. le prime tre canzoni sono bellissime. A cui associo La Giostra

Io lo consiglio sono stata ad un concerto a Milano e poi sono andata su Itunes per comprare il disco.
Si ascolta qualcosa di originale non il solito copiaggio.